Disciplinare dop.
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Programma Manifestazioni in occasione della Sagra dello Zafferano Anno 2009
Diciannovesima Edizione
Venerdi' 13
Novembre:
Inaugurazione alle 17 nella sala consiliare del Comune
in piazza Marconi con una conversazione tenuta dal professor Leonardo
Bonsignore, professore di chimica farmaceutica all'Università di Cagliari.
Alle 21 al teatro comunale in via Dante ci sarà la rappresentazione della
commedia «Bella fiat s'andada e mellus sa torrada». della compagnia teatrale
«Muredda».
Sabato 14
Novembre:
dalle 9 al teatro si svolgerà il convegno sul tema «Come valorizzare lo
zafferano di Sardegna Dop» coordinato da Francesco Sanna dell'Agenzia Laore.
Tra gli altri interverranno Antonio Garcia, presidente del consorzio di
tutela dello zafferano « Castilla La Mancha» in Spagna , Gavino Inconis,
presidente del consorzio di tutela Dop «Zafferano di Sardegna», Maurizio
Pellegrini dell'Agenzia Laore e alcuni funzionari dell'assessorato regionale
all'agricoltura. Alle 15 la quarta edizione della «Maratonina del Medio
Campidano». Al termine della gara una degustazione di prodotti tipici in
piazza Melas. Alle 16 presso il capannone polivalente di fronte all'ospedale
ci sarà l'apertura degli stand della mostra.
Dalle 17 in tutta la via Roma (dalla chiesa di Santa Teresa alla piazza
della vecchia stazione) saranno allestiti dei punti ristoro. Sempre dalle 17
sabato e domenica al museo "Dona Maxima" in via Amsicora ci sarà la pulitura
e la feidatura dello zafferano.
Domenica 15
Domenica alle 8.30 la
gara di duathlon organizzata dalla «Fuel Triathlon» con raduno in piazza
Melas. Alle 10 in un ristorante locale si svolgerà la seconda edizione della
manifestazione «A tavola con lo zafferano di San Gavino Monreale» curata dai
dei soci dell'Amira, l'associazione dei Maitres Italiani Ristoratori e
Albergatori. Alle 18 al capannone animazione musicale e la degustazione di
malloreddus allo zafferano. Nei tre giorni della mostra nei campi di calcio
di fronte all'ospedale a partire dalle 15 si svolgerà il secondo torneo
«Città dello zafferano»
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Lo Zafferano di Sardegna ha conquistato il titolo di Dop. Un goloso tesoro
giallo
mercoledì 4 febbraio 2009 - LA NUOVA SARDEGNA
BRUXELLES. Finalmente. Bruxelles ha promosso lo
«Zafferano
di Sardegna» tra i prodotti di alta qualità che ora verranno
iscritti nel Registro europeo delle denominazioni d’origine (Dop), Indicazioni
geografiche (Ipg) e Specialità alimentari, tutelati dall’Ue contro imitazioni e
falsi. La decisione, che riguarda anche l’Igp per il radicchio di Verona, è
stata presa ieri dalla Commissione europea, che dopo aver chiuso l’istruttoria
sui due dossier ha pubblicato i progetti sulla Gazzetta ufficiale Ue.
Arriva il bollino per lo zafferano
mercoledì 4 febbraio 2009 - L'UNIONE SARDA
Agricoltura. Dopo l'anticipazione del ministro Zaia, la
pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale della Ue
La “Dop” per
San Gavino,
Turri
e
Villanovafranca
Ora è ufficiale: il marchio Dop per lo
Zafferano
di Sardegna è sulla Gazzetta ufficiale della Ue. Sesto bollino per
l'agroalimentare dell'isola.
Ecco il bollino giallorosso per lo
Zafferano
di Sardegna Dop. È arrivata la promozione da Bruxelles (insieme al
Radicchio di Verona Igp), che consente l'iscrizione nel registro delle
denominazioni d'origine della spezia prodotta a San Gavino Monreale, Turri e
Villanovafranca. La buona notizia, attraverso il Regolamento Ce 98/2009,
sottoscritto dalla commissaria europea per l'Agricoltura Mariann Fischer Boel, è
stata pubblicata ieri sulla Gazzetta ufficiale Ue.
IL MINISTRO ZAIA L'arrivo della sesta denominazione d'origine
per l'agroalimentare sardo (sono Dop il Pecorino romano, il
Pecorino sardo, il Fiore sardo, l'Olio
extravergine d'oliva di Sardegna, è Igp l'Agnello di Sardegna) era stata
anticipata lunedì a Olbia dal ministro delle Politiche agricole Luca Zaia.
«Esprimo la mia soddisfazione per l'attribuzione della Dop allo zafferano
sardo», evidenzia Zaia in una nota diffusa ieri, ricordando che proprio due
giorni fa, «durante la mia visita in Sardegna, avevo auspicato che questo
prodotto di qualità ricevesse al più presto il dovuto riconoscimento
comunitario». Come evidenzia in una nota la Coldiretti nazionale, con i due
nuovi marchi l'Italia rafforza la sua leadership in Europa, con 176 Dop e Igp su
un totale di 830. In Italia hanno già il bollino della Ue lo zafferano
dell'Aquila e di San Gimignano (Siena).
L'ITER L'iter per il riconoscimento del marchio Dop per lo
zafferano sardo era iniziato tre anni fa. Al Comitato promotore hanno aderito 93
produttori di piante officinali di San Gavino Monreale, Turri e Villanovafranca.
Coprono il 93% di una produzione che sfiora i 40 ettari, la metà nel territorio
di San Gavino. Il disciplinare della Dop limita a queste tre aree il
riconoscimento della zona di produzione. Significa, per esempio, che i
produttori di zafferano di Ozieri non potranno fregiarsi del marchio Dop.
IL DISCIPLINARE La coltivazione dello zafferano ha una durata
di 4 anni e il bulbo-tubero non può essere reimpiantato sullo stesso terreno
prima di 4 anni. Come si legge nel disciplinare di produzione, i valori massimi
di resa annua dello zafferano di Sardegna essicato sono pari a 15 chili per
ettaro, 75 chili per quello fresco. Un prodotto legato a doppio mandato al
territorio non solo per gli aspetti pedoclimatici e per le tecniche agronomiche,
ma anche per una serie di manipolazioni tradizionali tramandate da secoli. Tra
queste l'umettamento degli stimmi con olio extravergine nella fase che precede
l'essiccazione.
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