La Sardegna  è una delle isole più grandi del Mediterraneo e tra le più belle al mondo. La Sardegna ha come punti di forza il magnifico mare cristallino, le coste, una storia millenaria e in parte ancora sconosciuta, ambienti selvaggi e ovviamente i borghi, veri custodi della storia isolana.
I piccoli centri storici della Sardegna ritroveremo l’essenza pura di questa superba isola del mediterraneo. Da vedere le numerose testimonianze storiche di ogni epoca. Monumenti caratteristici delle varie dominazioni che si sono alternate sull’Isola e che ancora oggi rappresentano un vanto per le comunità locali e grande attrazione turistica.
La Sardegna infatti grazie al suo relativo isolamento e alla sua particolare storia, costituisce un esempio unico al mondo, ad iniziare proprio dal suo inconfondibile dialetto. Oltre a quelli inseriti nella lista ufficiale, in Sardegna troveremo alcune delle località più celebri e frequentate di tutto il mediterraneo come  Porto Torres, Golfo Aranci, Tempio Pausania, e tutte le località de La Maddalena e della Costa Smerlada.
I Borghi più Belli della Sardegna inseriti nell’associazione omonima sono 6: Atzara, Bosa, Carloforte, Castelsardo, Posada e Sadali.

Grande importanza rivestono tutti gli eventi tradizionali organizzati dalle popolazioni locali dei borghi della Sardegna ad iniziare dalle Feste Medievali e dalle Sagre. Infatti ogni anno nei borghi medievali della Sardegna si radunano migliaia di turisti o semplici visitatori giornalieri per vivere una giornata all’insegna dello spettacolo e dell’intrattenimento. Sfilate dei cortei in costume d’epoca accompagnate spesso da una gara per la conquista del palio, offrono il meglio della tradizione culturale del paese. Le sagre invece esaltano la cucina tradizionale e i prodotti tipici locali, mostrando al visitatore il meglio dei prodotti di qualità che contraddistinguono la tradizione enogastronomica del borgo.
Dopo un breve cenno storico verrà dato ampio spazio ai principali monumenti con indicazioni su cosa vedere al loro interno, alle manifestazioni o eventi più significativi di natura folcloristica, come sagre o feste medievali. A questo si aggiunge il panorama dei prodotti tipici locali e della cucina tradizionale locale del paese.
Infine sono vengono indicati i contatti dei principali enti comunali e turistici del luogo, come APT, Pro Loco, Associazioni Turistiche e così via. In ultimo link con la così da individuare il percorso per raggiungerlo.
Il clima della Sardegna è quello tipico mediterraneo anche nelle zone interne con estati calde o molto calde (specie nell’entroterra) e inverni umidi, miti e piovosi (in particolare nel versante occidentale e in vicinanza dei monti).
Le escursioni termiche sono molto più accentate all’interno che sulle coste. Non mancano gli episodi nevosi che si hanno in concomitanze con irruzioni artiche o continentali (nuclei gelidi provenienti dall’est Europa oppure colate artico – marittime direttamente dal polo verso il mediterraneo) m solo oltre 1000 m, raramente sulle coste, tranne nei casi appena esposti. In generale sulle coste, durante l’estate le temperature sono molto più accettabili, grazie alle brezze marine che attenuano la calura. Nelle zone interne, in caso di avvezioni calde afro-mediterranee, si possono registrare temperature picchi oltre i 40°.

Il periodo migliore per visitare la Sardegna è indubbiamente la primavera e l’ultima parte dell’estate. Si sconsiglia di visitare i borghi che si trovano al centro dell’Isola durante la stagione estiva in quanto,spesso il clima può risultare molto caldo a tratti torrido.