San Gavino, via libera alla realizzazione del nuovo ospedale


San Gavino, via libera alla realizzazione del nuovo ospedale. A un anno dal ricorso presentato da una delle ditte che avevano partecipato alla gara d’appalto, la sentenza del Tar assegna definitivamente i lavori per la costruzione del nuovo ospedale sangavinese, che prenderanno il via al più presto.

Si è chiusa ieri una vicenda che ha portato a ritardare notevolmente l’avvio dei lavori per la costruzione del nuovo ospedale a San Gavino Monreale. Esattamente un anno fa, la società fiorentina Inso si era aggiudicata la gara d’appalto bandita dalla Asl 106 di Sanluri per portare avanti la progettazione e la materiale realizzazione dell’edificio, ma immediatamente l’Ati Cerutti, altro partecipante alla gara, aveva chiesto l’annullamento della procedura, contestando delle presunte irregolarità nell’attribuzione di alcune funzioni da parte della ditta vincitrice. Ora la sentenza dei giudici del Tar parla chiaro: il ricorso è stato respinto, e l’assegnazione dei lavori alla Inso s.p.a. risulta pertanto confermata, così come la validità della gara d’appalto.
Superata anche questa fase burocratica, ci si può quindi augurare che il progetto presentato più di un anno fa cominci finalmente a concretizzarsi, non soltanto per migliorare un servizio sanitario che costituisce un punto di riferimento fondamentale per tutto il territorio del Medio Campidano, ma anche per favorire per alcuni aspetti la ripresa economica tanto agognata dai numerosissimi disoccupati del territorio. Oltre all’apertura dei cantieri, che potrebbero portare all’impiego di manodopera locale, c’è infatti anche la speranza che il potenziamento del servizio ospedaliero possa fare da volano per le altre attività del settore terziario presenti nel paese, soprattutto quelle presenti nei dintorni del lotto in cui dovrà sorgere il nosocomio, molto vicino all’ospedale storico.
Per quanto riguarda il progetto, alcuni dettagli erano già stati diffusi tempo fa: il nuovo ospedale dovrebbe nascere su un’area di circa 38.000 metri quadri, immerso in uno spazio verde piuttosto ampio, e l’intenzione è quella di suddividerlo in tre blocchi ampi e distinti, uno dedicato all’accoglienza (ambulatori ed uffici), uno alle attività di diagnosi e cura (piastra tecnologica) e l’altro alla degenza. Previsti anche l’aumento dei posti letto rispetto ai 170 attuali e l’aggiunta di nuovi reparti, nonché una maggiore attenzione ai servizi per i dipendenti, con la realizzazione di un ampio parcheggio esterno e di un asilo nido.
Fonte Vistanet e SardaNews