Convento di Santa Lucia a San Gavino Monreale.


Il convento di S. Lucia è stato fondato nel 1580. La data è sicura. Non è uno scoglio il silenzio degli Annales Minorum all’anno 1580 e specialmente al 1581. Il p. Luca Waddingo (+ 1657), iniziatore di questo classico lavoro (poi continuato da altri) su esclusivi documenti dell’archivio dell’Ordine, al 1581 riporta il documento del generale p. Francesco Gonzaga datato Parma 5 novembre 1581 con cui la Provincia osservante di Sardegna veniva aggregata, dopo forte resistenza di molti capitolari cismontani, alla Famiglia ultramontana. In esso sono elencati 7 conventi osservanti sardi invece di 8: vi manca S. Lucia di S. Gavino. Ciò si può spiegare: o la notizia della recentissima fondazione non arrivò in tempo a quel capitolo generale o si perse la relazione inviata dalla Provincia g) Ma nemmeno nell’archivio della Provincia francescana sarda è reperibile copia di un simile documento. Esiste però una dichiarazione risalente al 1748, tolta dalla Cronaca della Provincia su richiesta del guardiano del convento di S. Lucia p. Antonio Luigi Porta, dichiarazione autenticata dal notaio del medesimo villaggio. In essa è detto: «Fundò el Combento de la Villa de San Gavino Monreal el Il.mo Senor, y R.mo Padre fray Lorenzo de VillaVicencio Religioso observante, espanol…, Ob.po de Ales… el ano 1580… Assi en la Chronica de la Provincia. = Copiado… por el R.ndo P. fray Juan Bap.ta Caredda…» (4) Chi ha decisamente collocato al 1580 la fondazione del convento ad opera del vescovo di Ales Lorenzo di Villa Vincenzo è invariabilmente chi ha scritto sul convento di S. Lucia ripete: – La sua fondazione, come quella di S. Antonio abate di Tuili nel 1582, si deve al vescovo francescano di Ales Lorenzo di Villa Vincenzo –. Così Goffredo Casalis, Lodovico Pistis, Pietro Cossu, Alfonso Casu e Ilario Orrù (6). Non fanno che ricopiare dal Pirella È stato proprio il vescovo di Ales mons. Lorenzo di Villa Vincenzo, o Villavincenzio, a fondare il convento? Altro è altro qualificarlo vescovo di Ales. In Sardinia Sacra del 1928 e 1937 alla serie cronologica dei vescovi delle diocesi unite di Usellus-Terralba si legge: 1562-1566 Pietro Fragus, 1568- Michele Mayquez, 1572-1573 Giovanni Cannavera, 1574-Giovanni Manca, -1585 Lorenzo Vincenzo de Villa, 1585- Pietro Clemente (7). Invece nella recente pubblicazione L’organizzazio-ne della Chiesa in Sardegna l’elenco ha: 1562-1566 Pietro Fra-gus, 1568 Michele Marriquez, 1572-1573 Giovanni Cannavera, 1574 Giovanni Manca, 1585 Pietro Clemente (8) Mons. Severino Tomasi, storico della diocesi, è suadente quan-do asserisce: Un vescovo delle diocesi unite Usellus-Terralba di nome Lorenzo di Villa Vincenzo non è mai esistito. Il convento fu costruito dietro cessione di beni immobili attigui alla chiesetta e di solida offerta in denaro del fondatore.Non si hanno documenti scritti sulle varie fasi attinenti la costruzione del convento e alle successive aggiunte marginali apportate alla chiesa. Il convento di Santa Lucia è un esempio tipico di convento osservante tradizionale.Secondo la cronaca della Provincia il Vescovo Lorenzo di villa Vincenzo, Allargo para este efecto quantiosa limosna, y una antigua antigua hermita consagrada a Santa Lucia Virgen, y Martir, que consagrò, y era o livel de su mitra. E’ costituito da una navata centrale con ai lati 4 capelle con altare in legno e con balaustra. In una cappella manca l’altare ligneo il pavimento della navata centrale è più basso rispetto a quello delle cappelle ed è in lastroni.Il braccio nord est sembra che sia il più antico considerando che lo spessore degli archi e delle colonne è di molto inferiore rispetto a quelli del braccio sud est.
La volta dell’ambulacro del piano terra è costituita da ginepro stagionato; un tratto di muro del piano superiore gibboso e sporgente. Nulla sappiamo delle delle successive costruzioni, si pensa che dopo la costruzione della navata centrale siano seguite la costruzione dell’atrio del coro e il campaniletto.

Tratto da “I francescani a San Gavino Monreale” di P.dr Girolamo Pinna c.f.m.