Comune di San Gavino Monreale | Chiese campestri a San Gavino Monreale

A San Gavino Monreale  c’erano altre  quattro chiese campestri, oggi di alcune si è persa la memoria perchè completamente distrutte e scomparse, di altre restano tracce visibili  anche se in stato di abbandono totale e che fino a pochi decenni  fa erano ancora in uso.

La Chiesa di Santa Severa è un edificio bello, di cui pochi conoscono le informazioni. È un edificio lungo m. 18, largo m. 3 e alto m. 7.5, a pianta rettangolare, con tre navate e uno spazio absidale costruito parzialmente di mattoni crudi.

Comune San Gavino Monreale Chiesa Santa Severa
È un edificio lungo m. 18, largo m. 3 e alto m. 7.5, a pianta rettangolare

La chiesa si presenta con un portico frontale con due serie di arcate realizzate nei primi del ‘900 con una facciata “a capanna” nella cui sommità e’ posta la vela campanaria con monofora, manca però la campana. L’ingresso principale e’ costituito da un portale composto a riquadri, coronato da una ricca  modanatura e lunetta  superiore . Le luci laterali sono cosi distribuite: due sul lato sinistro, tre nel lato destro ( una è una porta). Nell’esterno absidale si nota un piccolo oculo. Nella seconda metà del 1700 , si trasportò nella chiesetta l’altare ligneo della cappella del Rosario della chiesa di Santa Chiara.

Tratto da appunti storici su San Gavino Monreale( M.G loddo-G.B Mallica- M.G Mallica G. Spiga)

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Santa Maria Maddalena

Chiesa di Santa Maria Maddalena 

La chiesa di Santa Maria Maddalena  è  distrutta e si è persa la memoria. Esistente ancora verso il 1870 e fatta abbattere da Monsignor Giuseppe Maria Pilo perché serviva frequentemente da rifugio ai ladri. Si trovava nei pressi della sorgente di acqua perenne di Santa Maria Sabereis.

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Convento Evaristiano

Sulla strada che collega San Gavino Monreale con Guspini si trova un terreno ormai in completo stato di abbandono coperto da erbacce, in cui è presente una costruzione. Vi si accede attraversando un portone – in mattoni – e dopo si trova la statua del Cristo. In fondo il casolare è composto da alcuni caseggiati: tutto questo non era altro che una casa agricola aperta nella prima metà del XX secolo, che apparteneva alla Compagnia Evaristiani del Sacro Cuore. La La compagnia era conosciuti a San Gavino col nome di “paras arestis” (che deriverebbe, forse, o da “frati evaristiani” – dal nome del fondatore Evaristo Madeddu o da “frati di campagna”). La residenza di San Gavino durò fino alla morte del fondatore, poi, non essendo più possibile tenerla venne abbandonata.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Chiesa di Nostra Signora della Rivelazione

Chiesa Nostra Signora della Rivelazione
Chiesa di Nostra Signora della Rivelazione

Sabato 18 dicembre 1964 festa B v. SPERANZA alle h 15.30  mons  Tedde  ha benedetto la  prima pietra per la nuova chiesa dedicata a S. Severa in un terreno donato dalla generosità del Sig Fais Graziano. La chiesetta costruita dall’impresa Rivano su progetto dell’ingegner Zurrida cambia intitolazione e viene dedicata alla Vergine della Rivelazione  il 16 aprile 1967. E’ la prima ed unica chiesa dedicata alla Madonna della Rivelazione. Il tempio di proprietà della Congregazione  del Cenacolo ha forme ed armonie di linee, graziose finestre  a forma di croce nell’abside. Una delle cappelle è dedicata a S. Severa. L’interno è scandito da 5 arcate  di cemento armato. Si accede  al tempio  superando una sequenza di 30 scalini. Tutta la costruzione, compresa la parte sotto la chiesa, è alta circa 15 metri larga 10 .

Professor Eugenio Ibba.

Chiesa di Nostra Signora della Rivelazione

 

 

 

Storia San Gavino Monreale